giovedì, 12 giugno 2008


Non è una meteora, non è la navicella spaziale di Et o un qualche tipo di oggetto non identificato nello spazio aereo torinese. E' la luna, che dopo un mese di piogge, temporali e vento si è decisa a tornare a splendere. Iniziavo quasi a dimenticare come fosse fatta, come del resto anche il sole. La cosa comica della situazione è che nonostante tutta quest'acqua, nonostante sia stata la primavera più piovosa degli ultimi 200 anni, nonostante il Pò sia stato a tanto così dallo straripare, nonostante non sia stato in grado di stendere un solo bucato decente, qui c'è caldo. Un caldo fastidioso, che ti si appiccica addosso e non ti lascia respirare. Un caldo dove le zanzare proliferano e mi tormentano. E io DETESTO le zanzare. Detesto le punture, il fastidioso ronzare vicino alle orecchie, il non poter lasciare la luce accesa per leggere. E' guerra aperta, ho deciso. Ora mi armo di Raid, Autan e le stecchisco dalla prima all'ultima! Sto ufficialmente esaurendo. Il mio umore è sotto le scarpe. Mi sembra non riuscire a concludere nulla, non mi va di fare nulla. Sono stanco come se fossi finito sotto un treno. E' una stanchezza emotiva, non fisica. Non c'entrano gli esami, non c'entra l'università e il pauroso ritardo che sto accumulando, non c'entra neanche il dannato libro che non riesco a terminare. Il problema sono io, e non vedo soluzioni. Non ne posso più di sentirmi in questo modo. Perchè quando ti svegli la mattina e la prima cosa a cui pensi è che non vedi l'ora che arrivi la sera per tornare a dormire, a 22 anni tra l'altro, forse c'è qualcosa che non va. Forse qualcosa non torna. Vorrei solo pace, tranquillità, stare bene giusto per qualche ora che non contempli i soliti pensieri, sensi di colpa, preoccupazioni e paranoie. Mi servirebbe un teletrasporto: il mare di un'isola deserta, un bel cocktail con la giusta compagnia e tanto sano relax!
Sperando che questa visione notturna duri, dato che le fottutissime nuvole secondo le previsioni sono destinate a tornare nelle prossime 24 ore, auguro a tutti un buon week end. E scusate se non rispondo ai commenti, ma proprio non me la sento.


StefanoRomagna - 23:12 - Permalink - commenti (19) - commenti (19) (popup)

Categoria: vita quotidiana

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lunedì, 09 giugno 2008



Poco meno di due anni fa abbiamo conquistato la coppa del mondo, non senza un velo di polemiche, scandali e scetticismo. Ora tocca ai Campionati Europei. Solo qualche ora (la partita comincia alle 20) e inizieranno le danze. Quindi, ancora una volta: Azzurri, demolite l'Olanda e spaccate tutto!

Aggiornamento: Italia 0 - Olanda 3


Ci hanno fatto un culo a strisce come non mi ricordavo da tempo!
Sigh, sob, sniff sniff...

StefanoRomagna - 12:13 - Permalink - commenti (61) - commenti (61) (popup)

Categoria: vita quotidiana

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lunedì, 12 maggio 2008



E' stato un week end intenso, quello appena trascorso. La Fiera internazionale del Libro di Torino era proprio come la ricordavo: caotica, tentatrice, zeppa di tanti e tali autori interessanti da non riuscire a ricordarli tutti. Armato di zaino gigante in spalla ho visitato il visitabile, perdendomi all'interno di questo ambiente che sprizza fascino, cultura, ambizione da tutti i pori.
Sono stato alla presentazione della Ragazza Drago, di Licia Troisi, e come al solito lei si è rivelata attenta a ogni domanda, sicura di sè e capace com'era lecito aspettarsi. Ne sono venute fuori news interessanti, a partire dalla saga di Thuban, che pare sarà composta da altri quattro episodi, al Libro del Tiranno, a cui Licia sta lavorando proprio in questi giorni, a una raccolta di disegni sul Mondo Emerso a cura di Paolo Barbieri, lo stesso delle copertine. C'erano centinaia e centinaia di fan, una vera bolgia. Questo la dice lunga sul suo successo e l'impatto che ha prodotto nella narrativa fantasy italiana. Orde di ragazzi guidati da una devozione che lei guarda quasi con il distacco di chi non ha ancora realizzato del tutto cosa è riuscito a fare. E' stato incredibile cogliere la sorpresa nei loro sguardi, ammassati attorno a lei, pieni di un entusiasmo eccezionale. Ha passato ore ad autografare, compresa la mia copia. E di questo la ringrazio.



Il resto della mia trasferta l'ho trascorso tra uno stand e l'altro, a rifarmi gli occhi su una quantità spropositata di libri. Mi spiace non averti potuto conoscere, Valberici, ma sapremo rifarci. E mi spiace anche non aver potuto assistere alla presentazione di Antonia Romagnoli, che si è tenuta alla stessa ora di quella di Licia.
Poi, con il passare delle ore, ho iniziato a sentirmi felice e triste allo stesso tempo. Felice perchè io questo mondo lo amo nel profondo, al punto da non riuscire a spiegarlo come vorrei. Ci sono sentimenti che non si fanno ingabbiare dalle parole, ti sfuggono via dalle mani prima ancora di comprenderli nella loro interezza. Triste perchè è un qualcosa di lontano, indistinto, quasi alieno. Mi sono sentito come una piccola nullità insignificante che si fa strada tra giganti. Perchè le cose cambiano quando inizi a conoscerle di persona, quando parli con gli editori, i rivenditori, le case editrici più importanti del settore, e constati che è tutto vero. Che è difficile emergere, farsi leggere, farsi pubblicare. E quella vocina che mettevi a tacere quand'eri colmo d'entusiasmo, quando tutto era iniziato come un piccolo gioco senza alcuna pretesa di serietà si fa più forte, impossibile da evitare. Quando sai, in fondo, che se non sei nessuno, nessuno ti prenderà sul serio. E' una legge non scritta, ma questo è quello che ho recepito in due lunghissimi giorni di fatiche. Sono di indole pessimista, mio malgrado, e non per vezzo o autocommiserazione. Purtroppo il mio cervello non è in grado di concepire il bicchiere mezzo pieno. E' un limite, ne sono conscio, ma è di limiti che si nutre la mia forza. Per questo non intendo desistere, arrendermi, perchè il mio cuore continua a dirmelo sussurrando, gemendo, urlando, che la mia strada è questa e devo andare avanti. Adesso sapete che il mio sogno ha anche un nome:



StefanoRomagna - 16:33 - Permalink - commenti (32) - commenti (32) (popup)

Categoria: vita quotidiana

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domenica, 11 maggio 2008



... e io non posso fare altro che ringraziare tutti voi per l'attenzione che mi avete dedicato da quando questo piccolo spazio online ha aperto i battenti. Scrivere su Splinder è iniziato quasi per gioco, senza un'idea precisa di quello che avrei voluto fare. Un blog, dodici mesi fa, non sapevo nemmeno cosa fosse.
Eppure adesso mi diverte, mi elettrizza, è una valvola di sfogo a cui non so rinunciare. Tra un post e l'altro ho capito cos'è che che voglio dalla vita, quell'idea lontana e ambiziosa che conoscete tutti. Sapete già a cosa mi riferisco. Il bosco di Toradir nel frattempo è cresciuto, ha cambiato pelle, è maturato, ma la voglia di portarlo avanti tra racconti, recensioni e tutto ciò che sta nel mezzo è rimasta immutata. Per cui, ancora una volta vi sono grato sapendo che il tempo che potreste impiegare in altro lo usate anche leggendo i miei sproloqui. E' una cosa che mi da conforto, mi sprona, a cui tengo molto. Grazie per i confronti, i consigli, gli incoraggiamenti nei momenti bui. Grazie per le amicizie nate, che in alcuni casi vanno oltre il mero schermo, a tutti coloro che seguono i miei post rimanendo nell'ombra, senza esporsi, e ci siamo capiti. Grazie a chi è appena approdato, a chi si è perso per strada e a chi, come direbbe qualcuno, c'è dall'alba dei tempi. Grazie per i consigli sui libri e le letture, per i commenti belli, brutti, polemici, inattinenti, di circostanza, e per le...

30.000 e passa visite!!!

StefanoRomagna - 00:16 - Permalink - commenti (50) - commenti (50) (popup)

Categoria: vita quotidiana

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sabato, 10 maggio 2008





Si accettano prestiti!!!

StefanoRomagna - 11:31 - Permalink - commenti (28) - commenti (28) (popup)

Categoria: vita quotidiana

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domenica, 30 marzo 2008

Ho avuto più di un problema nel classificare questo post. Stronzate o Vita Quotidiana? Alla fine, nonostante il tono ironico del filmato, ho optato per entrambe le categorie. Divertitevi, ma riflettete anche su questa grande verità di fondo.
Buona visione e domenica.


StefanoRomagna - 13:40 - Permalink - commenti (74) - commenti (74) (popup)

Categoria: vita quotidiana, stronzate

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sabato, 22 marzo 2008

Complice un brutto raffreddore e mal di gola, ho passato gli ultimi giorni tra antibiotici, coperte e ansie varie. E' il colmo, dopo mesi di freddo piemontese senza il minimo problema, scendere in Sicilia con le sue splendide temperature e ammalarsi.
Per cui scusatemi se sto un pò trascurando i vostri blog in primo luogo, il mio in secondo. Colgo anche l'occasione per augurare una serena Pasqua a tutti. Che siano giorni di pace, amore e serenità.

StefanoRomagna - 12:04 - Permalink - commenti (33) - commenti (33) (popup)

Categoria: vita quotidiana

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mercoledì, 19 marzo 2008

Arthur C. Clarke, uno dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi è morto all'età di 90 anni. Residente in una villa alle porte di Colombo, Clarke avrebbe da tempo sofferto di problemi respiratori. Autore di oltre cento libri fra romanzi e saggi di divulgazione scientifica, tradotti in tutto il mondo, Italia compresa, lo scrittore amava immaginare il futuro. In un’intervista concessa lo scorso anno alla rivista italiana Newton, Clarke aveva sostenuto che nel 2090 gli uomini avrebbero raggiunto «l’immortalità elettronica».
«Ci sarà un download del nostro cervello - aveva detto Clarke - e tutto ciò che vi è dentro continuerà a vivere».
Famoso al grande pubblico soprattutto per aver ispirato con il suo racconto breve «La sentinella» uno dei più celebri film della storia del cinema, vale a dire «2001 Odissea nello spazio» di Stanley Kubrick, era nato a Minehead, in Inghilterra, il 16 dicembre del 1917.

Durante la seconda guerra mondiale, lavorò per la Royal Air Force come esperto dei radar e fu coinvolto nel successivo sviluppo del sistema di difesa radar che consentì alla RAF di vincere la battaglia contro i nazisti. Dopo la guerra si laureò al King's College di Londra. Il suo più importante contributo alla scienza può essere considerato l'idea che i satelliti geostazionari potrebbero essere il sistema ideale per le telecomunicazioni. Scrisse su questo argomento un celebre articolo.
Proprio grazie a questo contributo, l'orbita geostazionaria è oggi nota anche come orbita di Clarke o fascia di Clarke. Nei primi anni quaranta, mentre militava ancora nella RAF, iniziò a vendere le sue storie di fantascienza alle riviste del settore. Ebbe successo, tanto che dal 1951 comincio l'attività professionale di scrittore. Dal 1956 viveva nello Sri Lanka, nella capitale Colombo.


Fonte: Corriere della sera.



Dopo Robert Jordan e Gary Gigax, autore di Dungeons and Dragons, è toccato pure a lui. Si spegne quindi una tra le più luminose stelle della fantascienza, i cui libri hanno fatto sognare milioni di persone, me compreso. Da 2001: odissea nello spazio a Incontro con Rama, non ti scorderò mai, Arthur. E la mensola più alta della mia libreria piange, scrutando il nero universo che tanto hai amato. Fa buon viaggio.

"Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia."


StefanoRomagna - 18:52 - Permalink - commenti (26) - commenti (26) (popup)

Categoria: libri, vita quotidiana

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mercoledì, 19 marzo 2008

Tornare in Sicilia dopo mesi vissuti al Nord è qualcosa che mi sconvolge nel profondo. Puntualmente.
Due vite agli antipodi, mondi diversi, sensazioni lontanissime tra loro.
Passato e futuro a confronto, che non riesco mai a conciliare. Perchè è sempre la stessa storia, ogni volta che prendo l'aereo e lascio le alpi alle mie spalle. I ricordi si fondono, la nostalgia prende il sopravvento, ma non c'è nulla di euforico in tutto questo. E' difficile da spiegare, quasi al limite del paradossale quando percepisci come alieno un dialetto che fino a pochi anni prima era il sale delle tue giornate.
I colori sbiadiscono, il sole del sud non ti sembra più lo stesso. Mi sento quasi fuori posto, in una terra che vedo distante. Non posso farci nulla, e la cosa mi spaventa, mi tocca più di quanto avessi mai immaginato. Non bastano i milioni di ricordi, gli scorci carichi d'infanzia, l'odore del mare. Non c'è appiglio a cui aggrapparsi, tramonto in cui perdersi, perchè penso ai tre anni spesi a Torino, e vedo una città così bella, monumentale e ricca di opportunità, che offusca tutto il resto. Indugio su cosa mi ha regalato e intravedo quasi le porte di un futuro che prevede nebbia.
La situazione però si capovolge quando torno in Piemonte, e sogno quello che ho appena lasciato. Amici, famiglia, tutto ciò che sono stato per 18 lunghi anni. Sono contraddittorio e complicato, lo so. O magari sto soltanto crescendo, avendo realizzato che le cose cambiano con il passare del tempo. Tutto muta, si trasforma, nulla di ciò che era sarà più lo stesso, mentre i mesi si susseguono e non c'è modo d'ingannare questo meccanismo. Nè, ahimè, si può tornare indietro se non serbando nel cuore quanto di buono è stato seminato. Diviso in due, così mi sento. Come in un limbo dove è impossibile mettere radici, senza una precisa identità. Incapace di capire dove termina l'uno e inizia l'altro. Ed è terribile.

StefanoRomagna - 00:36 - Permalink - commenti (30) - commenti (30) (popup)

Categoria: vita quotidiana

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lunedì, 17 marzo 2008

Oggi sono troppo stanco per un post dedicato, ma non voglio lasciarvi a bocca asciutta con i miei folli deliri, quindi vi anticipo solo che sono sveglio dalle 5 di stamane, e in un'ora e cinquanta minuti ho percorso 1700 km tra le nuvole! A domani per ulteriori aggiornamenti.

Vi lascio all'ennesimo bellissimo disegno di Comicfun, raffigurante la danza notturna tra Dracula di Stoker e Intervista col vampiro di Anne Rice, sempre tratta da Shelves! Superbi i colori, curatissimi i dettagli! C'è persino la Mole Antonelliana!
Buon pomeriggio e inizio settimana a tutti.



StefanoRomagna - 17:07 - Permalink - commenti (30) - commenti (30) (popup)

Categoria: vita quotidiana, disegni et similia

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