martedì, 03 giugno 2008

Come anticipato, ecco il rovescio della catena.
Dal peggiore al meno brutto. Sia chiaro però che, a parte le vaccate di Moccia e l'harmony in salsa fantasy di Stephanie D'avena Meyer, i libri che ho inserito in questo gruppo un pò infelice non sono da buttare completamente. Solo non mi hanno convinto come mi sarei aspettato. Soprattutto La rocca dei silenzi, Le due guerriere e Jonathan Strange e il Signor Norrell.
Quest'ultimo l'ho proprio abbandonato. Troppo pesante, troppo prolisso, con delle fastidiosissime note a piè di pagina che invece di incuriosire mi hanno solo ostacolato la lettura. Mi riprometto di terminarlo non appena avrò il tempo. Comunque, stavolta niente trapunta colorata, ma uno sfondo rigorosamente nero!























StefanoRomagna - 22:43 - Permalink - commenti (39) - commenti (39) (popup)

Categoria: libri, opinioni opinabili

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giovedì, 29 maggio 2008

Anche se non sono stato nominato, ho deciso di rubare a Valberici una catena molto interessante.
I dieci libri più belli letti durante quest'anno, da maggio 2007 a maggio 2008 quindi, con l'unica e bastardissima () clausola di poterne scegliere uno e uno soltanto per lo stesso autore. Nel mio caso è stata un'ecatombe di possibili nominations, dato che ho letto moltissimo di King e Martin. Sono stato un pò monotono, in effetti. Fantasy, Fantascienza e Horror, con una spruzzata di atroci testi universitari che serviranno per alimentare un falò nell'estate a venire.
Ecco le mie dieci preferenze, in ordine rigorosamente ininfluente. Inizia il padre e chiude il figlio:





















Avrei voluto inserire It di Stephen King, ma alla fine ho optato per Pet Sematary, un romanzo che se ancora ci penso è in grado di rubarmi il sonno. Scritto divinamente, un libro da incubo che solo il Re poteva concepire. E' chiaro che stiamo parlando di due capolavori, vicinissimi a livello qualitativo, ma sempre per la clausola potevo sceglierne solo uno. Grande escluso anche Harry Potter e I doni della morte di J.K Rowling, ultimo episodio di questa fantastica saga che mi ha deluso non poco, e che quindi a mio avviso non si è meritato la nomination. Passo la catena, se e quando riterranno di volerla fare, a Claudio Tassitano, Lothar Basler, LucaDuca e Faus74. E ne lancio una nuova che posterò prossimamente: i dieci libri letti quest'anno che NON mi sono piaciuti.

StefanoRomagna - 14:24 - Permalink - commenti (55) - commenti (55) (popup)

Categoria: libri, opinioni opinabili

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giovedì, 08 maggio 2008

Mi ha incuriosito una discussione su Anobii riguardo a quanto contino i luoghi comuni all'interno di un libro fantasy, o più in generale su tale letteratura. In parte ne avevamo già parlato, ma approfitto del vivace dibattito prendendone spunto per un nuovo post della categoria opinioni opinabili, ferma da troppo tempo. Allora, ci si lamenta sempre che è un genere stantio, senza reali innovazioni, dove le medesime idee da decenni non fanno altro che ripetere sè stesse. Letto uno, letti tutti. Poi qualcuno cambia le cose e in molti gridano allo scandalo, infastiditi. Io mi chiedo: esiste un equilibrio? A voi darebbe fastidio lo stravolgimento totale di un dato clichés? Leggereste senza storcere il naso di Elfi senza orecchie a punta, Nani senza barba e picozza, draghi che non sputano fuoco? Tradizione o sperimentazione? Io rimango dell'idea che usare certi termini debba essere finalizzato all'aspetto meramente fisico di una creatura fantastica, almeno per come la si concepisce secondo convenzioni ormai radicate nell'immaginario collettivo, innovando e scegliendo strade alternative magari per attitudini e ambientazione. Poi sta allo scrittore, se è davvero bravo, riuscire a rendere plausibile i cambiamenti senza scontentare nessuno. Ma mi spiego meglio, con un esempio stupido ma efficace: se un Elfo è alto un metro e dieci, pesa un quintale e vola sparando peti, perchè continuare a chiamarlo tale? A voi andrebbe bene lo stesso? O è forse meglio creare un nome del tutto nuovo a un qualcosa che è mutato profondamente e non rispecchia più le sacre convenzioni tolkeniane? Perchè però se i classici Elfi che rispettano tutti i canoni invece di lasciarli liberi di vagare in lussureggianti foreste li ficchi sottoterra, come fa R.A Salvatore nelle Cronache di Drittz, nessuno si scandalizza? Qual'è la soglia che separa l'innovazione, quel balzo in avanti che fa il genere con un libro ben scritto, dal semplice pasticcio stilistico? Sia chiaro, è un ragionamento volutamente superficiale solo su un dato aspetto, si sa che senza una storia di fondo che funzioni e dei personaggi vivi un autore ha già fallito in partenza. A voi la palla! Il link della discussione lo trovate qui.

StefanoRomagna - 20:21 - Permalink - commenti (32) - commenti (32) (popup)

Categoria: opinioni opinabili

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domenica, 02 marzo 2008

Nuovo post per la categoria opionioni opinabili: cosa cercate in un libro fantasy?
La domanda può sembrare scontata, ma vi assicuro che non lo è.
Ok, l'evasione è componente fondamentale, ma il resto? Quanto conta la cura riposta nell'ambientazione? E' importante anche il contorno o preferite concentrarvi solo sulla trama? Siete per il realismo più accurato, nell'intrinseco limite del genere, o semplice verosomiglianza?
E soprattutto, qual'è il vostro libro fantasy preferito? Se poteste sceglierne uno e uno soltanto, quale sarebbe?

 

StefanoRomagna - 22:11 - Permalink - commenti (43) - commenti (43) (popup)

Categoria: opinioni opinabili

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martedì, 15 gennaio 2008

Nell'attesa di terminare It con annessa recensione, e sapendo che non a tutti interessa Stephen King, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate dei libri in questione:




Su Christopher Paolini e le sue storie se ne sono dette un pò di tutti i colori, dal raccomandato di turno che ha pubblicato solo grazie ai genitori editori a operazione commerciale perfettamente riuscita, da copia carbone di Star Wars in salsa Fantasy a vero e proprio erede di J.R Tolkien. Tralasciamo il film, definito una ciofeca da chiunque l'abbia visto, me compreso.
Io credo che la verità stia nel mezzo, e forse spiazzerò qualcuno, dicendo che Eragon a me è piaciuto, e un sacco. L'ho trovato fresco, semplice nel dispiegare una trama forse non originale, ma che è riuscita ad avvincermi. In fondo, se mi è concesso dirlo, ha rimaneggiato i classici archetipi del genere come altri autori, aggiungendoci del suo.
Un pò meno ispirato Eldest, che ho trovato forzato e inutilmente prolisso in alcuni punti. E voi? Qual'è la vostra opinione su Saphira e compagnia bella? Vi è piaciuto? E se si, perchè? Quanto del successo ottenuto è dipeso dal fatto che abbia esordito a 15 anni? E quanto invece dalla pubblicità sempre più martellante?
Da oggi nasce una nuova categoria: opinioni opinabili. Ditemi la vostra!

AGGIORNAMENTO

E' di stamane, fresca fresca, la notizia più attesa per i fan di Paolini.
E' finalmente stata rivelata la copertina, sempre a cura di John Jude Palencar, e il nome del terzo volume, nonchè la sua data di uscita per il mercato americano.

brisingr
Brisingr uscirà in lingua inglese il 20 settembre di quest'anno, mentre una traduzione in italiano è auspicata solo a 2009 inoltrato. Mi sa tanto che lo leggerò in lingua originale. La data di uscita è stata anticipata per permettere alle librerie più importanti di organizzarsi e festeggiare come si deve l'evento.
Sarà rilasciato negli Stati Uniti in copertina rigida e audio-book, in una tiratura di 2,5 milioni di copie, la più alta mai prodotta dalla casa editrice Random House per un libro singolo.
Sono troppo curioso! Sembra infatti che l'autore abbia cambiato idea sia sul titolo, sia sull'oggetto della copertina, sia sul numero di volumi. Quindi niente drago verde smeraldo nè un nome da sei lettere che inizia con E, e neanche trilogia dell'Eredità, sostituita dalla parola Ciclo. Data la mole della storia, verrà scritto un quarto episodio, di uscita ignota.
Cosa ancora più importante, Brisingr vuol dire "fuoco" nell'antica lingua, ed è anche il primo incantesimo che Eragon apprende. Lo stesso Paolini afferma che il termine ha un significato molto più importante di quanto ci si possa aspettare. Staremo a vedere, spero solo che la prolissità di Eldest rimanga confinata lì dove non l'ho gradita.
L'articolo completo lo trovate a questo link:

www.fantasymagazine.it/notizie/8486/

StefanoRomagna - 19:52 - Permalink - commenti (70) - commenti (70) (popup)

Categoria: libri, fantasy, opinioni opinabili

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