Stanno Stretti Sotto Ai Letti Sette Spettri A Denti Stretti...

Have a bloody week-end,
Pennywise The Clown.
StefanoRomagna - 13:16 - Permalink - commenti (20) - commenti (20) (popup)
Categoria: citazioni, libri
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Oggi non ho molto da scrivere, o meglio, avrei innumerevoli cose da comunicare, ma non riesco ad esprimermi come vorrei. Forse è l'umore, o i continui sbalzi di temperatura che mi bloccano le sinapsi... Boh... non saprei che dire.
Il tempo influisce molto in questo genere di cose, in modo del tutto involontario. Sono in vena di citazioni, però. Quella che riassumerebbe meglio questo periodo burrascoso è incredibilmente vera:
Il silenzio a volte può essere assordante.
Caustica, diretta e sincera, in ciò che vuole rappresentare. A volte il silenzio può davvero farti impazzire, romperti i timpani peggio del più casinaro heavy metal sparato a tutto volume. Il silenzio di chi si sente stupidamente incompreso, rifiuta il mondo e la vita. Il silenzio di chi si chiude in se stesso, nasconde la testa sotto la sabbia. Il silenzio dei perdenti. Fuori piove a dirotto, manco fosse autunno inoltrato, e sembra che l'estate non si decida a farsi sentire. Solo qualche lunatica toccata e fuga e l'incessante tintinnare delle gocce sulla tettoia, che non mi abbandona mai, come una nenia in continuo riavvolgimento. Mi sento quasi cullato da questa danza di tuoni, fulmini ed umidità. E' una sensazione contrastante, in antitesi, al limite del contraddittorio.
Mi piace e non mi piace, in egual misura. Lo ammetto, sono complicato.
Ma si sa, come diceva il Corvo nell'omonimo film di Alex Proyas, che non può piovere per sempre.
Dinanzi ad una frase tanto semplice quanto bella, mi balenano in mente un mare di ricordi, pensieri guizzanti, emozioni sfuggite per un soffio al mio rigido autocontrollo. Mi travolgono, mi colpiscono, come una mareggiata d'acqua gelida improvvisa e imprevedibile. Mi sciolgo, pensando a quanto le condizioni atmosferiche di queste settimane rispecchino ironicamente ciò che porto nel cuore, ciò che mi opprime, mi assilla, mi preoccupa. Ciò con cui sono costretto a fare i conti.
Ciononostante mi basta ripetere quella frase, corta e profondissima allo stesso tempo, per farmi stare meglio e sperare che tutto si risolva. E' sufficiente scandirne le parole, e mi sembra quasi di scorgere il sole, farsi strada in raggi fitti, tra la bruma del cielo grigio. Un sole che porta un nome e possiede un sorriso che mi scalda dentro, rendendomi migliore di quanto potessi immaginare.
Non può piovere per sempre.