sabato, 14 giugno 2008
The Sun's rim dips; the stars rush out:
At one stride comes the dark;
With far-heard whisper, o'er the sea,
Off shot the spectre-bark.
S'immerge il Sole: irrompono le stelle;
Il buio arriva a gran passi;
Con remoto fruscio sopra il mare
Disparve il vascello spettrale.
From The Rime of the Ancient Mariner,
by Samuel Taylor Coleridge
StefanoRomagna - 16:49 -
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Categoria: aforismi e poesie
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mercoledì, 30 gennaio 2008
Mi trovo in piena fase pre-esame. Autori da ripetere, appunti da rivedere e una fifa matta da dominare.
Indi per cui, le mie sinapsi non hanno altro da aggiungere se non questo:
Quién eres tu, lucero misterioso
Timido y triste entre luceros mil,
Que cuando miro tu esplendor dudoso
Turbado siento el corazòn latir?
Es acaso tu luz recuerdo triste
de otro antiguo perdido resplandor,
cuando engañado como yo creiste
eterna tu ventura que pasò?
Chi sei tu, stella misteriosa
timida e triste tra le mille stelle,
che quando guardo il tuo splendor dubbioso
turbato sento battere il mio cuore?
E' forse la tua luce triste ricordo
di antico perduto splendore,
quando ingannato come me credesti
eterna la ventura che passo?
A una estrella, Espronceda
Ah, se non ve ne foste accorti, sono tra i candidati ufficiali per il miglior Z blog letterario del 2008. Quindi, se reputate il mio spazio sufficientemente valido, clikkate sul banner a destra e votatemi. Approfittatene anche per dare un'occhiata alle altre nomination, ce ne sono alcune molto valide. Buona giornata a tutti.
StefanoRomagna - 09:24 -
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Categoria: aforismi e poesie
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giovedì, 27 settembre 2007
…Into this wilde Abyss,
The Womb of nature and perhaps her Grave,
Of neither Sea, nor Shore, nor Air, nor Fire,
But all these in thir pregnant causes mix't
Confus'dly, and which thus must ever fight,
Unless th' Almighty Maker them ordain
His dark materials to create more Worlds,
Into this wilde Abyss the warie fiend
Stood on the brink of Hell and look'd a while,
Pondering his Voyage...
…In quel selvaggio abisso,
grembo della Natura e, forse, tomba,
che non è mare o sponda, aria o fuoco,
ma lor cause pregnanti in sé commiste
confusamente, in una lotta eterna,
se il Fattore Possente non costringe
queste oscure materie a farsi mondi,
nell’abisso selvaggio, cauto, Satana
sostava all’orlo dell’inferno, e vide,
e ponderò il viaggio…
John Milton, Il Paradiso Perduto, Libro II
Era da parecchio tempo che non vi proponevo estratti di letteratura inglese, ed oggi mi sembrava il caso di rimediare.
I versi in questione appartengono a John Milton, autore che m'affascina moltissimo e che ho già postato qualche mese fa sempre nella medesima sezione del blog.
Tuttavia, questo passo appartenente al suo capolavoro, il poema epico Paradise Lost, non è fine a se stesso. Ha, al contrario, l'intento di anticipare la mia prossima recensione, La Bussola d'Oro di Philip Pullman. Un libro di rara intelligenza e bellezza, che fonde il fantasy moderno in un contesto attuale e coerente, e che, come avrete già capito è direttamente collegato a Milton.
Non per nulla la trilogia prende il nome di Queste Oscure Materie.
Anche in questo caso, ho già avuto modo di parlarne. Se siete interessati, andate alla categoria libri e godetevi il trailer del film in uscita questo natale, tratto dal suddetto libro. Ne vale la pena.
Buon inizio d'autunno a tutti.
StefanoRomagna - 18:36 -
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Categoria: libri,
fantasy,
aforismi e poesie
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lunedì, 25 giugno 2007
I libri non sono cose morte, ma contengono una potenza vitale tanto attiva quanto l'anima di cui sono progenie. Equivale quasi ad uccidere un uomo, l'uccidere un buon libro.
From the Areopagitica,
John Milton
Credo che l'imminente esame di Letteratura Inglese si stia pericolosamente impadronendo della mia mente... e dei miei post, soprattutto. Mio malgrado, non riesco a rimanere indifferente di fronte alla bellezza e veridicità di alcune frasi. Come Shakespeare per l'aereo nulla, adesso è il turno di Milton, con cui concordo pienamente. Un libro è testimone e custode di colui che l'ha scritto. E' l'anima che, come le altre forme d'arte, lo rendono immortale agli occhi dei posteri. E' un frammento d'esistenza che comunica come pochi altri mezzi i sentimenti e le emozioni. Un buon libro non ha prezzo.
Nella speranza di arrivare a stasera e non sciogliermi prima a causa del caldo Sahariano che tormenta l'umida Torino, vi auguro una buona (e possibilmente fresca) giornata.
StefanoRomagna - 13:29 -
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Categoria: citazioni,
libri,
carriera,
aforismi e poesie
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giovedì, 21 giugno 2007
The poet's eye, in a fine frenzy rolling,
Doth glance from heaven to earth, from earth to heaven;
And as imagination bodies forth
The forms of things unknown, the poet's pen
Turns them to shapes, and gives to airy nothing
A local abitation and a name.
L'occhio del poeta, ruotando in sublime frenesia
Guarda dal cielo alla terra e dalla terra al cielo;
E mentre l'immaginazione dà corpo
A cose sconosciute, la sua penna
Le cambia in forme e all'aereo nulla
Da un luogo in cui vivere e un nome.
From a Midsummer's Night's dream
William Shakespeare
StefanoRomagna - 22:50 -
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Categoria: aforismi e poesie
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