Quello di oggi sarà un intervento estemporaneo, giusto per dirvi che nonostante gli impegni non sono collassato sui libri e gli esami fin'ora sostenuti sono andati tutti bene. E mentre i ritagli di tempo in cui prendo fiato li dedico alla lettura di un horror interessante come Il bambino che parlava con il Diavolo, ieri sono passato in edicola e ho comprato questo:


I fumetti non rientrano molto nelle mie corde, forse perché sono il tipo che le storie ama immaginarsele e non vederle illustrate da altri, o forse perché non digerisco la sintesi narrativa che questo tipo di linguaggio comporta. E' un genere che conosco poco e che ho letto ancora meno. Un pò di Topolino, qualche episodio tratto dai film di Indiana Jones e una quindicina di Dylan Dog.
Non mi sono spinto oltre anche se la curiosità di leggermi Watchmen non mi ha abbandonato, e potrei anche farci un pensierino dato che ne parlate tutti bene.
Venendo alle Cronache e a questo peculiare esperimento, direi che mi aspettavo di più, molto di più.
Mi spiego meglio: la veste grafica è curatissima, la copertina è ai soliti eccelsi livelli di Barbieri e i disegni sono fantastici. Carina anche l'idea in cui Licia spiega il tutto, quando parla dei manga e della sua passione senza la quale forse il Mondo Emerso come lo immaginiamo oggi non sarebbe mai esistito. Nihal sotto quest'ottica acquisisce una dimensione inedita, azzarderei a lei più congeniale rispetto ai romanzi. Però manca la storia, e quello che ho letto, in appena dieci minuti perché è di una brevità sconcertante, è tutt'altro che inedito come era stato promesso. Le vignette sono legate da un filo narrativo esilissimo, si appoggiano troppo ai libri da cui sono tratti senza aggiungere granchè, introducono eventi che ormai si conoscono, personaggi di cui si sa tutto o quasi. Alla fine il fumetto scorre via veloce, ma senza tuttavia lasciare nulla che sia davvero memorabile, e questo dà fastidio perché dalle "Nuove avventure di Nihal" uno magari qualche novità se l'aspetta. Vedremo che succede nel prossimo episodio.
Non mi sono spinto oltre anche se la curiosità di leggermi Watchmen non mi ha abbandonato, e potrei anche farci un pensierino dato che ne parlate tutti bene.
Venendo alle Cronache e a questo peculiare esperimento, direi che mi aspettavo di più, molto di più.
Mi spiego meglio: la veste grafica è curatissima, la copertina è ai soliti eccelsi livelli di Barbieri e i disegni sono fantastici. Carina anche l'idea in cui Licia spiega il tutto, quando parla dei manga e della sua passione senza la quale forse il Mondo Emerso come lo immaginiamo oggi non sarebbe mai esistito. Nihal sotto quest'ottica acquisisce una dimensione inedita, azzarderei a lei più congeniale rispetto ai romanzi. Però manca la storia, e quello che ho letto, in appena dieci minuti perché è di una brevità sconcertante, è tutt'altro che inedito come era stato promesso. Le vignette sono legate da un filo narrativo esilissimo, si appoggiano troppo ai libri da cui sono tratti senza aggiungere granchè, introducono eventi che ormai si conoscono, personaggi di cui si sa tutto o quasi. Alla fine il fumetto scorre via veloce, ma senza tuttavia lasciare nulla che sia davvero memorabile, e questo dà fastidio perché dalle "Nuove avventure di Nihal" uno magari qualche novità se l'aspetta. Vedremo che succede nel prossimo episodio.
StefanoRomagna - 00:20 - Permalink - commenti (17)
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Categoria: vita quotidiana, opinioni opinabili, angolo del recensore
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