Vi mostro il mio protagonista, sempre abilmente disegnato da Comicfun.
Andrew
Kora, in una nuova versione
Domani parto per il Trentino, quindi ne approfitto per augurare a tutti buon ponte del 1 Maggio e tanto divertimento! Lascio i cancelli del blog aperti, fate i bravi mentre sono via. :-)
StefanoRomagna - 11:32 -
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Categoria: disegni et similia
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Vincitore del prestigioso premio Nebula, è un racconto di fantascienza che sconfina nel teologico, e lo fa in modo sorprendente. Damien Her Veris, Cavaliere di Cristo, viene incaricato dal suo decano, Santissimo padre dei Quattro Voti e consigliere di sua santità, Papa Daryn XXI di Nuova Roma, di andare nel mondo di Arion a sanare un'eresia. Giuda Iscariota, su quel pianeta abitato da uomini e non umani convertiti al cristianesimo, è stato fatto santo. Durante il viaggio di tre settimane che vede la sua astronave, Verità di Cristo, macinare anni luce nello spazio profondo, Damien legge una Bibbia eretica adottata su Arion.
E' un'opera d'arte molto rara, un libro pesante e ben rilegato, con le pagine decorate in foglia d'oro e le illustrazioni a colori con effetti olografici. Porta il nome di La via della croce e del drago. Pagina dopo pagina, Damien apprende che San Giuda Iscariota non è l'uomo descritto nelle bibbie ufficiali. Nato a Babilonia, impara le arti oscure e diventa il Domatore di Draghi, le creature di Dio più temute su Vecchia Terra. Da lì a farsi Re di Babilonia il passo è breve. E sarà sempre lì, nei giardini pensili costruiti da lui stesso, che verrà processato Gesù Cristo, flagellato prima e reso storpio dopo, ma non ucciso. La via del pentimento lo vedrà in seguito dedicare la sua intera vita a quell'uomo a cui ha spezzato le gambe. Dopo aver guarito sè stesso, infatti, il Signore benedice Giuda e i suoi draghi, facendo di lui il primo dei dodici apostoli. Poi lo incarica di portare la sua fede oltre gli oceani, laddove lui non può arrivare. Giuda passa anni oltre confine, ma quando torna a Gerusalemme trova Gesù morto in croce. Allora scatena la sua ira contro il tempio, strangola Pietro e getta il corpo in pasto ai suoi draghi, accusato di aver tradito Cristo per tre volte.
Il terzo giorno Gesù risorge, e constatando quanto Giuda abbia grandemente peccato, rinnegando ogni suo insegnamento, lo maledice togliendogli ogni potere. Poi resuscita Pietro, che mette in giro menzogne sul suo conto, le stesse che la Chiesa farà sue nei secoli a venire.
Il Signore fa a Giuda un dono terribile, una vita innaturalmente lunga, in modo che col passare del tempo, quando ogni persona a lui cara sarà scomparsa, lui possa continuare a vagare sotto il nome di Ebreo Errante, riflettendo sui suoi peccati.
Sarà solo molto tempo dopo, quando avrà raggiunto la pace, che Gesù tornerà da lui concedendogli il perdono. Damien legge affascinato questa versione apocrifa della Bibbia. Poi, una volta raggiunto il mondo di Arion, va a parlare con il vescovo autore dell'eresia. E' suo dovere chiedere spiegazioni. D'altronde la fede dell'Unica Vera Chiesa Cattolica Interstellare della Terra e dei Mille Mondi non può essere contraddetta. La sua parola è sacra, travalica i pianeti, i sistemi solari, la materia oscura.
Ma Damien capirà che non esiste una sola verità, e ogni moneta ha una doppia faccia. Il fulcro del racconto non è tanto la mirabile fantasia che vede fondere le tradizioni cristiane più radicate con la magia, la superstizione e la mitologia, quanto il continuo dubbio che nulla è totalmente certo. Cos'è giusto? Cos'è sbagliato? Come si fa a capire qual'è la verità dei fatti? E soprattutto, con che diritto si può imporre un credo?
La via della croce e del drago è questo, un bellissimo esempio di come una scrittura eccezionale possa far riflettere, oltre che meravigliare. Venti pagine che hanno il sapore di una crociata, lassù, oltre le stelle, fino al vacillare stesso della fede.
Fattore Martin: Elevato.
StefanoRomagna - 22:54 -
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Categoria: antologie di george martin
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In questi giorni sto leggendo un'antologia di racconti, I re di sabbia di George R. R. Martin. Complice l'entusiasmo, dato che più vado avanti più mi sento rapito da storie così belle, ho deciso che al posto di una singola recensione farò un breve commento su ognuno di essi, in modo da approfondire la trama e valutarli nella loro individualità. Tra fantasy e fantascienza, al termine di ogni commento aggiungerò un apposito indice di gradimento atto a distiguere, in mezzo alla sterminata raccolta di componimenti brevi, i più epici e meritevoli. E ora vi lascio ad altri disegni di Comicfun, sempre tratti dal mio romanzo.
Teschioscuro e Squamombrosa, di fronte a un muro di fuoco
Boor
Ilesh

Un corvo misterioso

Sofia, una ragazza orfana di 13 anni, un bel giorno viene adottata da un misterioso professore di Antropologia. Egli la porta via dall'istituto in cui ha passato tutta la sua breve vita in favore di una casa vicino al lago di Albano, tra natura e boschi ameni che nascondono molte cose. Perchè c'è mistero attorno alla protagonista, allo strano neo che ha sulla fronte. Sofia è l'erede di Thuban, un drago millenario di una civiltà ormai estinta. Il male è incarnato in Nidhoggr, terribile viverna che cova il suo odio dai recessi della terra. Il sigillo millenario che lo ha imprigionato sta infatti per venire meno, e si prospetta una guerra lunga e sanguinaria.
Con la sua ultima fatica, Licia Troisi vira verso il fantastico, abbandonando per la prima volta i paesaggi del Mondo Emerso e il genere fantasy che l'ha resa famosa.
Un libro, La ragazza drago, che ho letto con trasporto e coinvolgimento. L'ambientazione è peculiare: la storia si svolge tra Roma, il lago di Albano e Villa Mondragone, perdendo l'epicità tipica di un mondo immaginario in favore di un registro più realistico, nei mezzi e nelle vedute.
Lo stile è il medesimo di sempre, efficace e mai prolisso, mira al sodo senza esibirsi in sterili giochi di retorica. Ma La ragazza drago è anche un romanzo ricco di idee che gettano le basi per una saga dalle prospettive interessanti, con una protagonista che è lontana anni luce dai canoni dell'eroina senza macchia e senza paura.
Sofia è una ragazzina, con tutti i pregi e le debolezze del caso. Soffre di vertigini, ha alle spalle un passato difficile e non riesce a comprendere la grandezza dei poteri che albergano in lei. I suoi saranno mesi di crescita durissima, accompagnati da una fragilità che non le impedirà comunque di apprendere come usare L'occhio della Mente e di trovare il frutto dell'Albero del Mondo, fino al primo volo, quando sarà pronta a spiegare le ali di Thuban. Al suo fianco troviamo il professore, mentore e confidente, nonchè il padre che non ha mai avuto, e Lidja, una circense a cui sembra accomunata dal destino. Quest'ultima, spavalda e diffidente, rappresenta solo una faccia diversa della stessa medaglia, poichè nonostante la grinta e il coraggio, è di Sofia che avrà bisogno alla fine di tutto. E' tra una fuga dall'Assoggettato Mattia, un inganno fatto di innesti e ali meccaniche, e un'immersione nel buio del lago che vivremo le loro avventure.
L'ultimo lavoro di Licia è forse anche il più ricco di riferimenti alla sua vita personale, come se lei in fondo volesse rendere partecipe il lettore di passioni che travalicano la pagina.
Il professor Georg Schlafen (dal tedesco dormire), originario di Monaco di Baviera, il continuo ammiccare verso le stelle e l'astronomia, tra Pleiadi, Orione e Venere, le riflessioni su una città multiforme come Roma sono solo alcuni degli aneddoti che ho trovato leggendo. Un buon libro, all'altezza delle aspettative, nonostante abbia notato una frettolosità di fondo che per alcune cose continua a rimanere, oltre a un abbassamento del target di riferimento. Niente violenza, quindi, nè spargimenti di sangue. Dimenticate Yeshol, Il Tiranno e La setta degli assassini, poichè non troverete quel genere d'emozione. L'oscurità dei cicli precedenti è spazzata via dalle ali di Sofia, un nuovo vento accarezza il lettore.
Licia si mette in discussione, e vince. Paolo Barbieri, l'artefice di una copertina così evocativa, la più bella di tutte oserei dire, la segue a ruota. Ragion per cui, se avete amato la Troisi è da acquistare a occhi chiusi, perchè non c'è libro più sincero di questo. Di contro, se Cronache e Guerre non vi sono andate giù, pur nella sua freschezza non sarà La ragazza drago a farvi cambiare idea. A voi la scelta!
StefanoRomagna - 01:20 -
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Categoria: angolo del recensore
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"...Il Dremor si stagliava lì vicino, un serpente sgusciante da quella mano immaginaria. Oltre il suo fluire, a decine di leghe, solo nuvole.
Abbacinanti cumuli rosati, screziati nel bianco.
Sorgevano all'orizzonte, i confini del mondo..."
Sempre a cura di Comicfun...
StefanoRomagna - 16:34 -
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StefanoRomagna - 23:16 -
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Categoria: viaggi,
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