martedì, 26 giugno 2007

Venerdì scorso sono riuscito in un'impresa di non poco conto.
No, non mi pubblicano il romanzo, purtroppo. Come avrò già detto altrove, Lunedi 2 Luglio ho l'esame di Letteratura Inglese I.
Tra gli autori da portare c'è un certo John Donne, l'incubo metafisico ricorrente di queste ultime, calde notti di Giugno. Ora, io mi chiedo, è mai possibile che abbia dovuto impiegare settimane su settimane per riuscire a reperire una fottutissima copia delle Liriche Sacre e Profane? Magari hai sbagliato libreria, direte voi. No, dico io! E non c'ho neanche pensato all'ultimo momento dato che è da più di un mese che questa storia va avanti. Comunque, sveglio di buon ora ed inconsapevole della faticaccia che avrei affrontato, sfido il clima torrido di Torino, con 33 gradi all'ombra e una non precisata quantità d'umidità aggiuntiva. Inizio dalla libreria che rifornisce ufficialmente l'ateneo torinese per le facoltà umanistiche. Genesi. Il nome è tutto un programma.


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Categoria: libri, vita quotidiana, i miei post più belli

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lunedì, 25 giugno 2007

Vi mostro altre foto, scattate in un tardo pomeriggio di Natale.
Era la vigilia del 2004, per l'esattezza, un anno a cui sono affezionato in modo particolare senza riuscire a spiegarmelo. Avete presente quando amate un periodo, un momento della vostra vita e venite sommersi dalla malinconia? Ecco, questo è quello che più o meno mi passa per la testa. Ricordo perfettamente ogni singolo attimo di quelle ore, ogni secondo di ogni minuto, ogni millesimo di ogni secondo.

C'era da poco stato un temporale, l'aria era frizzante e il vento spirava lieve, ma il cielo era già irradiato dai colori del tramonto, il momento della giornata che sopra ogni altra cosa preferisco.
Non mi sono lasciato sfuggire l'occasione e sono salito in terrazzo. Potevo vedere il mare, e le onde infrangersi sulla spiaggia, da kilometri di distanza. Potevo sentire l'odore del sale, della brezza marina che tanto mi manca, mista alla fragranza dei pini addobbati per le feste. Potevo studiare le pozze d'acqua, su cui si specchiava in un riflesso increspato, la materia con cui sono fatti i sogni, come un ricordo che svanisce lentamente. Potevo percepire la magia di quei giorni.
Un'emozione che non nacque da un pacco scartato sotto l'albero, ma da un turbinio di sensi che solo codeste meraviglie della natura sono in grado di scatenarmi.
Dentro il mio cuore. Nella mia anima.


Ecco i risultati:

I colori di un cielo che non ho mai più rivisto

RiflessiLa materia con cui sono fatti i sogni.

Dove nascono i sogniQuesta foto mi commuove ancora adesso.
La croce non era prevista, ho capito solo dopo quello che avevo immortalato.

Un segno di Dio


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Categoria: fotografie, i miei post più belli

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lunedì, 25 giugno 2007

I libri non sono cose morte, ma contengono una potenza vitale tanto attiva quanto l'anima di cui sono progenie. Equivale quasi ad uccidere un uomo, l'uccidere un buon libro.

From the Areopagitica,

John Milton



Credo che l'imminente esame di Letteratura Inglese si stia pericolosamente impadronendo della mia mente... e dei miei post, soprattutto. Mio malgrado, non riesco a rimanere indifferente di fronte alla bellezza e veridicità di alcune frasi. Come Shakespeare per l'aereo nulla, adesso è il turno di Milton, con cui concordo pienamente. Un libro è testimone e custode di colui che l'ha scritto. E' l'anima che, come le altre forme d'arte, lo rendono immortale agli occhi dei posteri. E' un frammento d'esistenza che comunica come pochi altri mezzi i sentimenti e le emozioni. Un buon libro non ha prezzo.
Nella speranza di arrivare a stasera e non sciogliermi prima a causa del caldo Sahariano che tormenta l'umida Torino, vi auguro una buona (e possibilmente fresca) giornata.

 

StefanoRomagna - 13:29 - Permalink - commenti (6) - commenti (6) (popup)

Categoria: citazioni, libri, carriera, aforismi e poesie

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giovedì, 21 giugno 2007


The poet's eye, in a fine frenzy rolling,
Doth glance from heaven to earth, from earth to heaven;
And as imagination bodies forth
The forms of things unknown, the poet's pen
Turns them to shapes, and gives to airy nothing
A local abitation and a name.

 

L'occhio del poeta, ruotando in sublime frenesia
Guarda dal cielo alla terra e dalla terra al cielo;
E mentre l'immaginazione dà corpo
A cose sconosciute, la sua penna
Le cambia in forme e all'aereo nulla
Da un luogo in cui vivere e un nome.

 

From a Midsummer's Night's dream

 

William Shakespeare


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Categoria: aforismi e poesie

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mercoledì, 20 giugno 2007

A poche ore dal solstizio d'estate, il giorno più lungo dell'anno dal quale daremo ufficialmente l'arrivederci alla primavera in favore della bella stagione, voglio condividere con voi alcuni scatti di un paio d'anni fa.
Tutte le immagini del post, comprese le ultime due del precedente riguardanti le mie fotografie, sono state scattate in Sicilia, a pochi passi da casa mia. Buona visione.

Il blu intenso di uno Ionio placido come raramente accade.

Mar Ionio

La litoranea che da Pozzallo porta a casa mia.

Litoranea

Fiore marino.

Ninfee

Buona giornata.


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Categoria: fotografie

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martedì, 19 giugno 2007

Solo oggi mi sono accorto di aver sfondato il tetto delle 1000 visite. Ieri, oltre a studiare, sono stato impegnato a modificare il template che spero vi piaccia più del precedente. Non sono ancora esperto, ma sto imparando molto cose, e pure in fretta! Prima o poi riuscirò a crearne uno tutto mio da zero senza appoggiarmi alla struttura del lavoro altrui.
Comunque, non è certo mia intenzione vantarmi per quel 1058 che compare in basso a destra, poichè so bene che ci sono blog molto più affollati, famosi ed apprezzati del mio. Mi coprirei di ridicolo se ostentassi una sicurezza del genere che per inteso neanche mi appartiene.
Ciononostante sono contento, e non tanto per il numero come si potrebbe inizialmente pensare.
Sono contento se almeno una volta sono riuscito a strappare un sorriso con i miei post, un apprezzamento, un piccolo accenno d'interesse.  Ma sono altrettanto contento per un commento di disapprovazione in quei pochi che ogni tanto leggono e dicono la loro sul mio spazio virtuale.
Il confronto è libero e aperto a tutti, come è giusto che sia. Il blog è relativamente giovane, neanche due mesi di vita, eppure spero di poterlo usare ancora a lungo come diario, valvola di sfogo o semplicemente per divertirvi, se ci riesco. In questo periodo mi è stato d'aiuto trasformare le mie emozioni sotto forma di parole, lette o non lette che siano. Grazie a tutti coloro che sono passati da qui, anche per un'occhiata fugace. Grazie per i commenti, pochi ma buoni.
Buona giornata.


StefanoRomagna - 12:37 - Permalink - commenti - commenti (popup)

Categoria: vita quotidiana, carriera

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lunedì, 18 giugno 2007


Oggi sono stato alla Feltrinelli, tanto per dare un'occhiata alle ultime novità. E' una cosa che faccio spesso, perdermi nelle librerie. Un pò per abitudine, o semplicemente perchè adoro la lettura, ma le ore scorrono via veloci quando sfoglio le pagine dei nuovi arrivi o i classici più affermati. Non mi rendo conto del tempo che passa, della gente che mi sta attorno, del trambusto di un locale affollato. E' pura magia trovarsi in un posto del genere. Ho frenato a stento la voglia di acquistare decine e decine di volumi che mi riprometto di leggere da un bel pò, per due semplici motivi:
Il primo è che ho un esame imminente, e i miei libri di letteratura inglese, per quanto meno interessanti, devono avere la priorità, pena un risultato poco soddisfacente di cui posso sicuramente fare a meno.
Il secondo è che la libreria di casa mia è piccola quasi quanto il loculo in cui abito, quindi non ho lo spazio fisico per ospitare altra roba che non sia di prima necessità. Sembra ridicolo, ma riempire 35 mq di appartamento è estremamente semplice e veloce. Il senso del post però non è questo, non del tutto perlomeno. Vorrei condividere con voi un mio ragionamento.
Tra i banconi colmi di volumi ho maturato un'idea, un desiderio oserei dire, particolare. Impossibile da realizzare, forse, anche se sono dell'idea che niente è impossibile se lo si vuole davvero. A parlare è probabilmente l'ingenuità dei miei 21 anni, che come avrete capito se mi avete già letto, rappresenta una parte fondamentale del mio essere.
Tra le Due guerriere di Licia Troisi e la nuova edizione Mondadori della saga di Shannara, ho pensato, senza sentirmi per questo colpevole di superbia, che magari un giorno potrebbe esserci un mio libro tra quegli scaffali. Mi sono prodotto in un sorriso del tutto involontario, fantasticando su come potrebbe essere bella la mia vita se riuscissi a diventare uno scrittore affermato. Poi, quando la razionalità ha preso il sopravvento, il sorriso si è tramutato in qualcosa di più complesso. Come a voler dire, Stefano, piantala di prenderti in giro e cerca di stare con i piedi per terra. A questo ragionamento si sono aggiunte le classiche domande che ormai da tempo immemore mi assillano. E se non ne avessi le capacità? E se non scrivessi abbastanza bene da ambire alla pubblicazione? Mi sono tramutato in un battito di ciglia in uno dei personaggi insicuri che pregnano la mia storia. E mi sono sentito uno stupido. Stupido perchè inseguo un sogno che non ha certezze, stupido perchè trascuro le priorità in favore di un castello in aria che rischia di disperdersi come la nuvola sulla quale è eretto. E quelle sensazioni sgradevoli non smettono di accompagnarmi. Forse è giusto che le provi, forse è il giusto prezzo da pagare per le mie ambizioni. Non saprei spiegarle in altro modo. Ad ogni modo, si sa che sognare non costa nulla. Crogiolarsi nei sogni, poi, è ancora meglio, per quanto controproducente possa risultare. Chi vivrà, vedrà.


StefanoRomagna - 13:26 - Permalink - commenti (14) - commenti (14) (popup)

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giovedì, 14 giugno 2007

Ebbene si! Tra pochi giorni la mia sorellina avrà gli esami di stato, e com'è giusto che sia, è preoccupatissima. Io da parte mia le faccio i miei auguri dicendole che andrà tutto bene e che entro un paio di settimane potrà godersi una delle estati più belle della sua vita, ridendo su ciò che qualche giorno prima le sembrava una vera tragedia greca! Come ti invidio, Manu.. Bei tempi quelli!
Un bacio, e ricorda che ti voglio tanto bene.

Me and my sister


StefanoRomagna - 12:44 - Permalink - commenti (7) - commenti (7) (popup)

Categoria: vita quotidiana

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martedì, 12 giugno 2007

Tra le mie tante passione, l'amore per la fotografia occupa una parte consistente del mio cuore. Semplicemente non riesco a resistere quando vedo uno scorcio evocativo o un paesaggio particolarmente bello.
Immortalare in formato digitale o cartaceo è per me quasi un dovere morale, un tributo alla Natura che è capace di meraviglie incredibili. I tramonti, poi, sono il mio punto debole.
Ecco i miei ultimi scatti.

Fiore

Non c'è niente di più bello di un semplice fiore appena sbocciato.

Fiore 2

I colori di questo fiore sono stupendi.

Fiore 3

Il simpatico pennuto era alla ricerca di cibo. Di biscotti, in particolare.

Jonathan Livingstone

Questo pino marittimo sembra essere stato piantato lì di proposito! Magnifico.

Pino Marittimo

Di seguito, un paio di foto scattate due anni fa in Sicilia. Non sono recenti, ma volevo mostrarvele lo stesso. Ci sono molto affezionato.

Tramonto tra le serre della campagna Pachinese.

Tramonto tra le serre

Tramonto dalla spiaggia di casa mia, alla Marza.

Tramonto sulla spiaggia di casa mia

Spero vi piacciano! Non ho ancora avuto il tempo di correggerne i livelli automatici con photoshop.


StefanoRomagna - 02:17 - Permalink - commenti (12) - commenti (12) (popup)

Categoria: fotografie, vita quotidiana

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giovedì, 07 giugno 2007


Oggi non ho molto da scrivere, o meglio, avrei innumerevoli cose da comunicare, ma non riesco ad esprimermi come vorrei. Forse è l'umore, o i continui sbalzi di temperatura che mi bloccano le sinapsi... Boh... non saprei che dire.

Il tempo influisce molto in questo genere di cose, in modo del tutto involontario. Sono in vena di citazioni, però. Quella che riassumerebbe meglio questo periodo burrascoso è incredibilmente vera:
Il silenzio a volte può essere assordante.
Caustica, diretta e sincera, in ciò che vuole rappresentare. A volte il silenzio può davvero farti impazzire, romperti i timpani peggio del più casinaro heavy metal sparato a tutto volume. Il silenzio di chi si sente stupidamente incompreso, rifiuta il mondo e la vita. Il silenzio di chi si chiude in se stesso, nasconde la testa sotto la sabbia. Il silenzio dei perdenti.
Fuori piove a dirotto, manco fosse autunno inoltrato, e sembra che l'estate non si decida a farsi sentire. Solo qualche lunatica toccata e fuga e l'incessante tintinnare delle gocce sulla tettoia, che non mi abbandona mai, come una nenia in continuo riavvolgimento. Mi sento quasi cullato da questa danza di tuoni, fulmini ed umidità. E' una sensazione contrastante, in antitesi, al limite del contraddittorio.
Mi piace e non mi piace, in egual misura. Lo ammetto, sono complicato.
Ma si sa, come diceva il Corvo nell'omonimo film di Alex Proyas, che non può piovere per sempre.
Dinanzi ad una frase tanto semplice quanto bella, mi balenano in mente un mare di ricordi, pensieri guizzanti, emozioni sfuggite per un soffio al mio rigido autocontrollo. Mi travolgono, mi colpiscono, come una mareggiata d'acqua gelida improvvisa e imprevedibile. Mi sciolgo, pensando a quanto le condizioni atmosferiche di queste settimane rispecchino ironicamente ciò che porto nel cuore, ciò che mi opprime, mi assilla, mi preoccupa. Ciò con cui sono costretto a fare i conti.
Ciononostante mi basta ripetere quella frase, corta e profondissima allo stesso tempo, per farmi stare meglio e sperare che tutto si risolva. E' sufficiente scandirne le parole, e mi sembra quasi di scorgere il sole, farsi strada in raggi fitti, tra la bruma del cielo grigio. Un sole che porta un nome e possiede un sorriso che mi scalda dentro, rendendomi migliore di quanto potessi immaginare.
Non può piovere per sempre.


StefanoRomagna - 00:46 - Permalink - commenti (7) - commenti (7) (popup)

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