sabato, 27 giugno 2009
StefanoRomagna - 15:48 -
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mercoledì, 24 giugno 2009
... e potrò sentirmi a posto con la coscienza. La sessione estiva volge al termine, i crediti aumentano e il mio immacolato libretto inizia a riempirsi di strane scritte seguite da altrettanto strani voti. 
Ancora qualche giorno, l'ultimo poderoso colpo di reni e potrò finalmente godermi il meritato riposo di cui ho tanto bisogno.
Nel frattempo trovo sempre il modo di distrarmi almeno un pò:
Il lato positivo è che, nonostante l'atmosfera febbricitante e l'enorme mole di stress che ho accumulato e Dio solo sa come ho fatto a gestire, tutto va come avevo sperato. Ed è davvero strano scriverlo sapendo che tempo fa forse non avrei mai potuto dirlo: sono felice.
Ps: ho deciso di cambiare la colonna sonora. Gli stessi brani dopo un pò stancano, quindi accendete le casse e godetevela. E' decisamente fantasy!
StefanoRomagna - 19:44 -
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venerdì, 12 giugno 2009
Quello di oggi sarà un intervento estemporaneo, giusto per dirvi che nonostante gli impegni non sono collassato sui libri e gli esami fin'ora sostenuti sono andati tutti bene. E mentre i ritagli di tempo in cui prendo fiato li dedico alla lettura di un horror interessante come Il bambino che parlava con il Diavolo, ieri sono passato in edicola e ho comprato questo:
I fumetti non rientrano molto nelle mie corde, forse perché sono il tipo che le storie ama immaginarsele e non vederle illustrate da altri, o forse perché non digerisco la sintesi narrativa che questo tipo di linguaggio comporta. E' un genere che conosco poco e che ho letto ancora meno. Un pò di Topolino, qualche episodio tratto dai film di Indiana Jones e una quindicina di Dylan Dog.
Non mi sono spinto oltre anche se la curiosità di leggermi Watchmen non mi ha abbandonato, e potrei anche farci un pensierino dato che ne parlate tutti bene.
Venendo alle Cronache e a questo peculiare esperimento, direi che mi aspettavo di più, molto di più.
Mi spiego meglio: la veste grafica è curatissima, la copertina è ai soliti eccelsi livelli di Barbieri e i disegni sono fantastici. Carina anche l'idea in cui Licia spiega il tutto, quando parla dei manga e della sua passione senza la quale forse il Mondo Emerso come lo immaginiamo oggi non sarebbe mai esistito. Nihal sotto quest'ottica acquisisce una dimensione inedita, azzarderei a lei più congeniale rispetto ai romanzi. Però manca la storia, e quello che ho letto, in appena dieci minuti perché è di una brevità sconcertante, è tutt'altro che inedito come era stato promesso. Le vignette sono legate da un filo narrativo esilissimo, si appoggiano troppo ai libri da cui sono tratti senza aggiungere granchè, introducono eventi che ormai si conoscono, personaggi di cui si sa tutto o quasi. Alla fine il fumetto scorre via veloce, ma senza tuttavia lasciare nulla che sia davvero memorabile, e questo dà fastidio perché dalle "Nuove avventure di Nihal" uno magari qualche novità se l'aspetta. Vedremo che succede nel prossimo episodio.
mercoledì, 27 maggio 2009
Molti di voi sapranno che la mia più grande passione è scrivere, seguita a ruota dalla lettura e dalla fotografia. Qualcuno però forse non sa che amo allo stesso modo anche i videogiochi, sebbene il tempo che una volta riuscivo a dedicargli adesso me lo sogno. Su questo blog ne ho parlato raramente, ed è un discorso interessante, sapete?
Mi capita spesso di vedere persone storcere il naso quando sentono questo termine, quasi fosse una parolaccia o una sconceria degna del più sordido scaricatore di porto. Videogiochi. Videogiocare. I commenti più lusinghieri di solito non vanno oltre il semplice "è roba da ragazzini nerd frustrati che un giorno saranno dei disadattati/sociopatici", mentre altre volte qualcuno azzarda frasi come "ma alla tua età ancora perdi tempo con sta roba?"
Ma la vera perla di saggezza è quando si parla dei videogiochi accostandoli all'arte al puro scopo di creare un contrasto spregiativo.
"Il cinema è arte, la musica è arte, la letteratura lo è pure... ma i videogiochi? In quale strano limbo li collochiamo?"
Poi mi imbatto in un filmato come questo, la tech demo di un gioco in sviluppo da tre lunghi anni, e allora la faccenda si fa decisamente più complessa:
Voi che ne pensate?
StefanoRomagna - 00:39 -
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mercoledì, 20 maggio 2009
... e avere appena il tempo di dire che devo tornare giù di nuovo, sui libri.
Nel frattempo pare che la mia musa si stia finalmente svegliando. Sarà la bella stagione o la fastidiosa abitudine di ispirarmi proprio quando non dovrebbe, in piena sessione d'esami. Eppure sento fremere la superficie. Qualcosa si muove e ha un nome: Jalema-abe-Sori.
Alla vista non era altro che un eterno susseguirsi di curve cangianti, dune a perdita d’occhio modellate giorno e notte dalle spire del vento. Una creatura misteriosa, un’immane distesa di granelli che il sole faceva brillare come pepite.
Possedeva molti nomi, il deserto.
In quel mondo c’era chi lo chiamava La morte che si sposta, e tanto bastava a creare un turbamento viscerale. Per altri, invece, non vi era parola che potesse rendergli giustizia perché lì, tra la sabbia, c’erano cose che si muovevano strisciando. Camaleontiche protuberanze a metà tra la terra e il cielo, rivoli oscuri che gettavano ombre laddove la luce non era forte abbastanza da vincerne l’inquietudine. Un luogo che aveva conosciuto la magia, di quella antica. Un potere primordiale che andava ad incarnarsi in una vecchia:
Jalema-abe-Sori.
Questo è solo l'incipit. Il resto dipenderà dalla musa schizofrenica che ho avuto la sventura di ricevere.
StefanoRomagna - 23:13 -
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sabato, 09 maggio 2009
Non siete così soli!
E' passato poco più di un mese dal terremoto, ma io non dimentico.
Domani 21/04.2009 è una canzone che nasce dallo sforzo dei migliori cantanti italiani in favore dell'Abruzzo. Tutto il ricavato verrà donato per la ricostruzione del Conservatorio a L'Aquila. Non scaricatela illegalmente, almeno questa volta. Acquistatela perché è bella e dona speranza in un momento in cui ce n'è tanto bisogno. Passate un buon fine settimana.
StefanoRomagna - 14:55 -
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lunedì, 04 maggio 2009
StefanoRomagna - 20:17 -
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sabato, 25 aprile 2009
Le ultime settimane sono state intense per un sacco di motivi, tra i tanti troppe cose da fare in troppo poco tempo. Mi ci vorrebbero giornate di quarantotto ore e forse nemmeno basterebbe. Gli esami si avvicinano, le lezioni terminano e la mole di studio aumenta in modo esponenziale. Devo dare cinque esami entro la fine della sessione estiva, preparare un progetto di creatività pubblicitaria di cui non conosco ancora i dettagli, terminare Inglese II a metà Maggio e i primi quattro moduli dell'ECDL a partire da questo Lunedì. Senza contare che ho un giorno scarso per apprendere i segreti di Excel, programma che avrò usato si e no un paio di volte in tutta la mia vita. Questo quando il mac non mi va in crash a causa di un banco ram rivelatosi difettoso e che non ho potuto cambiare.
Le ragioni di cui sopra comportano, purtroppo, un azzeramento pressoché totale del mio già traballante tempo libero.
No time to read, no time to write, no time for anything else. E' una questione di priorità. Quindi perdonate il mancato aggiornamento del blog e i ridotti commenti ai vostri, ma proprio non riesco a gestire tutto. E io una cosa o la faccio bene o non la faccio. A presto e buon week end.
StefanoRomagna - 15:02 -
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lunedì, 13 aprile 2009
Ogni volta che torno in Sicilia trovo sempre qualcosa di diverso. A volte sono dettagli insignificanti, altre volte diventa difficile non notarli. Lui, per esempio:
Era piccolo così quando decidemmo di prenderlo con noi. Dimensioni a parte, lo sguardo diceva già tutto su ciò che sarebbe diventato, ovvero questo:
E' un giocherellone, un cane pieno di vitalità, ma adesso spero solo che smetta di crescere! Poi sono andato in avanscoperta per capire cosa stanno leggendo attualmente i miei.
Mio padre si divide fra trattati di strategia di guerra cinese, tomoni dall'ovvio contenuto politico e libri di divulgazione scientifica.
Entrando in camera di mia sorella, invece, ho iniziato ad accusare uno strano senso di malessere. E' come se fosse venuta a mancarmi l'aria, senza capire perché. C'era una presenza malevola, me ne sono accorto subito una volta varcata la soglia, ma ho scoperto la reale causa solo avvicinandomi al suo comodino, dove ho constatato con orrore che certi libri fanno più paura di tutti quelli di King messi assieme:
Inutile dire che mi sono disfatto degli empi libri in modo poco ortodosso, e dopodichè ho cosparso d'acqua santa ogni angolo. Non sono molto sicuro che basti, tuttavia. Mi chiedo come abbiano fatto a scappare dalla scatola degli Atroci dove li avevo relegati per l'eternità.
Io attualmente sto leggendo i primi due libri da destra verso sinistra.
Il Fuoco della Fenice mi sta piacendo un sacco. Arriverà presto il commento.
Nel frattempo, buon inizio di settimana a tutti.
StefanoRomagna - 22:12 -
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mercoledì, 08 aprile 2009
Quelli appena trascorsi sono stati giorni difficili, e temo i prossimi non saranno da meno. Ho appreso del terremoto che ha devastato il cuore dell'Abruzzo solo ore dopo la prima scossa, in quella che sembrava una perfetta giornata di sole milanese. Forse troppo perfetta, ho realizzato col senno di poi. L'ho saputo ascoltando Platinette alla radio mentre mi dirigevo a Linate, in partenza per la Sicilia.
C'è ben poco da aggiungere. In casi come questi si dicono tante cose, si fanno discorsi di circostanza, ci si scatena in polemiche che andrebbero evitate. Non intendo inveire contro i nostradamus che adesso urlano "ve l'avevo detto che sarebbe accaduto", senza alcuna base scientifica che giustifichi un'affermazione del genere, e che non ha fatto altro che creare panico su panico in un momento che necessita di aiuti concreti e praticità. Non mi va nemmeno di commentare i tg nazioni che fanno a gara a chi ha conquistato l'ascolto più alto a spese di una tragedia. Non solo perché un terremoto è qualcosa che non si può prevedere e che quando colpisce l'unica arma è avere la fortuna di dormire sotto un tetto antisismico. Non solo perché lamentarsi adesso e accusare, a danno avvenuto, è una cosa che non porta a niente.
Preferirei il silenzio, ricordando un dolore che ci accomuna tutti da una parte all'altra dello stivale. Me compreso, che per metà sono abruzzese e che ho avuto la fortuna di non avere parenti nelle zone colpite. Tanta gente purtroppo non può dire lo stesso. Sono contento che Luca Centi e i suoi cari se la siano cavata bene. E' a gente come loro che dedico questo post, perché la solidarietà e il calore umano si possono dimostrare in tanti modi e valgono senz'altro più di milioni di inutili chiacchiere.
Spedite un sms al 48580. Vale per tutti gli operatori e costa solo un euro. Possiamo fare la differenza.
StefanoRomagna - 00:44 -
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